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Palma, ucciso perché “servitore anonimo”

In vista della giornata in onore delle vittime del terrorismo e delle stragi, Repubblica.it Sul nostro sito le storie dei giudici uccisi dai terroristi.Si sente chiamare per nome, “dottor Palma”, si gira, ha in mano la borsa piena di carte e “Il Messaggero” fresco d’acquisto nell’edicola sotto casa, il suo sguardo deve tradire un lampo di incredulità, poi stramazza sul sedile della sua 128 verde: trafitto dai 14 colpi sparati da una Skorpion.

A distanza di tanti anni, pesanti come secoli, pochi forse ricordano il nome del magistrato Riccardo Palma, 62 anni, direttore dell’Ufficio generale degli istituti di prevenzione e pena al ministero di Grazia e Giustizia, ucciso a Roma il 14 febbraio 1978 in via Forlì, di fronte al teatro delle Muse.

La città ha perso da un pezzo la spensieratezza di Vacanze romane, il ’77 è stato un anno terribile, nel quale le Brigate Rosse di Mario Moretti hanno iniziato a “portare l’attacco al cuore dello Stato”: 1338 attentati alle cose, 38 agguati, 23 morti, tra cui l’avvocato Fulvio Croce e il giornalista Carlo Casalegno.

Ma quando si trova davanti Palma – un uomo come lui, non il simbolo che gli hanno descritto – è sopraffatto da una crisi di panico; Gallinari si fa avanti, “dottor Palma”, e gli scarica addosso la sua mitragliatrice.

Fonte:
http://www.repubblica.it/politica/2011/04/25/news/magistrati_riccardo_palma-15348487/?ref=HREC2-7

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