Paradossalmente – ma non tanto, come vedremo – la manifestazione di Piazza San Giovanni a Roma di sabato scorso, organizzata per chiedere le dimissioni di Berlusconi, alla fine è risultata una presa di posizione anti-Partito democratico.Lo è stata per il semplice motivo che la piazza ha sposato le posizioni populiste e intransigenti di Di Pietro e, specularmente, ha messo alla berlina le contraddizioni, le incertezze, la mancanza di linea politica precisa e di un programma, in una parola la non scelta del Partito democratico tra una strada e l’altra, nel modo di fare opposizione all’attuale maggioranza di governo.
Lo dice anche una voce insospettabile come quella dell’ex presidente della camera, Luciano Violante, che bisogna rivedere il rapporto tra politica e giustizia, per evitare, tra l’altro – è ancora Violante a dirlo – che per giorni e giorni il futuro del sistema politico sia costretto a girare attorno alle parole di un pentito di mafia.
E a un altro esponente del Partito democratico, il senatore Nicola Latorre, molto vicino a Massimo D’Alema, non esita a dire di sentirsi colpito dal fatto che 250 televisioni di tutto il mondo abbiano potuto registrare le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza senza un loro preventivo riscontro.
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Fonte:
http://www.avanti.it/index.php/tempo-reale/93-l-avanti-in-edicola/7313-il-pd-resta-in-mezzo-al-guado-della-indecisione-giulio-scarrone.html